l’ingegnere

Dossier numero 1

Andrea Fumanti è laureato in Ingegneria Informatica ed Elettronica, indirizzo Elettronica e Telecomunicazioni. La tesi sperimentale studia la trasmissione wireless di dati attraverso la luce visibile in ambienti indoor. Durante gli studi ha collaborato con Micron Technology sui sensori d’immagine CMOS. La formazione ingegneristica gli ha dato un metodo basato su analisi, vincoli e sperimentazione, che applica ancora oggi ai prodotti digitali.

Il contesto

Le primissime informazioni che abbiamo recuperato sul soggetto rivelano il suo desiderio di diventare ingegnere fin dalla tenera età. Conclude gli studi all’Università di Perugia.

A incuriosirci è la tesi: “Comunicazioni ottiche a luce visibile wireless indoor”. Tradotto: trasmettere dati con la luce di un LED e captarli con un fotodiodo. Roba sperimentale e, all’epoca, un po’ eccentrica. Inedito il fatto che nessuno gliel'avesse proposto, si presenta dal relatore con l'idea in mano, dopo aver letto qualcosa online.

Lo studio si propone di utilizzare la luce VISIBILE per trasportare dati, oltre che per illuminare stanze o strade. La portante elettromagnetica è infatti la stessa, cambia solo la lunghezza d’onda della radiazione.

Di base il funzionamento è semplice: accendendo e spegnendo un LED ad una velocità che l'occhio non riesce a cogliere, usando una serie di accorgimenti (alcuni dei quali approfonditi da Fumanti nel lavoro di tesi) quello che alla vista umana appare come semplice luce, per un fotodiodo è un flusso di informazione. Niente cavi, niente onde radio ad alta penetrazione, inquinamento elettromagnetico ridotto. Tutto questo sfruttando un’infrastruttura già esistente: l’impianto d’illuminazione.

Qui vediamo un tratto identitario del soggetto: un mix di curiosità’ e fiuto per l’innovazione che lo fa stare sui trend prima che diventino argomenti.

Questa tecnologia infatti, allora sconosciuta anche al relatore della sua tesi, oggi ha un nome commerciale, Li-Fi, e dal 2023 è anche uno standard IEEE. Fumanti se ne era interessato con dieci anni di anticipo, per conto suo.

Di questo percorso negli anni successivi resterà poco di tecnico. Resterà certamente il modo di pensare: leggere una specifica, ragionare per vincoli, smontare una cosa per capire dove si rompe, ricostruirla. Il prossimo dossier, il numero 2, vede il soggetto (un po’ a sorpresa) nei panni del videomaker.