il videomaker
Dossier numero 2
Dal 2014 al 2020 Andrea Fumanti ha lavorato come videomaker e CGI artist in Jstudios. Ha ideato e prodotto spot, cortometraggi, documentari, shooting fotografici e contenuti grafici, seguendo riprese, montaggio ed effetti visivi. Dal 2015 ha sperimentato la produzione video a 360°, coordinando sei videocamere, scene senza fuori campo e il successivo stitching. Ha inoltre gestito team di produzione e tenuto un corso di videomaking per studenti della Hong Kong Baptist University.
Il contesto
Il lavoro in Jstudios: foto, video, grafica digitale.
Il soggetto entra nel settore della produzione di contenuti come videomaker. Le ragioni? Non del tutto chiare. Passione e desiderio di esplorare una presunta vena creativa, probabilmente, hanno avuto la meglio sulla strada dell’ingegnere elettronico. Entra così in contatto con Jstudios. Un’agenzia di comunicazione che realizza contenuti multimediali. Foto, video e grafica digitale diventano il pane quotidiano.
Video: Jstudios - contenuti
la loro specialità’
Cosa rendeva Jstudios diversa.
Jstudios è famosa per i servizi ai privati, in particolare foto e video di matrimoni. Partono dall’Umbria, ma il loro raggio d'azione si allarga rapidamente al resto d’Italia.
Abbiamo trovato tracce del loro passaggio dovunque, e ogni volta ci siamo fatti le stesse domande. Possibile che non ci fosse nessun fotografo migliore, più vicino? Davvero gli sposi sceglievano loro, a 400 km di distanza?
Le nostre indagini lo confermano sistematicamente. Sì. Ce n’erano di migliori.
Ma chi lavora con le immagini non vende solo una competenza tecnica. Vende uno sguardo, un punto di vista. E il loro era un po’ diverso.
Sono infatti un gruppo sveglio, anche se provano a fingersi idioti in ogni modo.
Video: Jstudios - auguri di Natale 2014
Erano solidi sul piano tecnico e riconoscibili sul piano creativo, ma c’era altro. C’era un ambito in cui non avevano competitor. Nuotavano nel classico oceano blu.
Facevano tutti parte di movimenti e associazioni cattoliche e questo li dotava una compostezza e una sensibilità’ diversa, specialmente durante la celebrazione. Sensibilità che traspariva nell’utilizzo delle parole, dei segni e delle immagini che raccoglievano.
Il loro contenuto di punta era un breve video che riusciva a parlare non solo agli sposi, ma a tutti, chiamato ”Same day edit”, ad indicare il fatto che passavano poche ore tra la prima inquadratura e il prodotto finito. Domenica il matrimonio, lunedì’ il video. Alcuni sposi chiedevano di più: proiettarlo il giorno stesso. Una sfida, questa, sempre vinta.
Le indagini indicano il nostro soggetto come parte attiva nella definizione di questo prodotto e di questo stile di montaggio. Sappiamo per certo che questi video sono stati montati -e in parte girati- da Fumanti.
- Same day edit 1
- Same day edit 2
- Same day edit 3
- Same day edit 4
Mi è capitato di essere presente a qualche matrimonio con loro.
Che volete che vi dica?
Quando arrivavano in chiesa sembravano agenti segreti. Si mettevano uno strano auricolare con un microfono per parlare tra loro. Chissà cosa si dicevano! Li ho visti ridere di gusto!
Durante la messa scomparivano.
Non li notavi nemmeno.
Te li ritrovavi dietro solo quando eri in fila per la comunione. Quando arrivavi al pranzo c’erano già le foto stampate sui tavoli. Mi sono sempre chiesta come facessero.
non solo matrimoni
Docenze, contenuti per il mondo business.
Jstudios, oltre a realizzare contenuti per privati, lavora anche con aziende, realtà produttive e formative. La parte del catalogo che ci interessa di più è quella che coinvolge direttamente Fumanti: cortometraggi, spot, documentari, e una specializzazione in CGI ed effetti visivi.
In questo periodo lo troviamo impegnato spesso anche come docente. Una prova datata estate 2015 vede il soggetto intento a tenere un corso di videomaking a studenti di informatica provenienti dalla Hong Kong Baptist University in una delle aule di Informatica nell’Università di Perugia.
Sul lavoro creativo svolto dal soggetto, oltre ai matrimoni, abbiamo trovato molto materiale. Abbiamo raccolto tutto nel dossier numero 3: il direttore creativo.